Il fotovoltaico si reinventa con i SEU, ma sull’autoconsumo serve una direzione politica

qe_logoCon SEU e autoconsumo il fotovoltaico italiano sta dimostrando di sapersi reinventare, anche se la strada non è facile. Ma il futuro dell’autoproduzione energetica è minacciato dall’incertezza normativa, figlia della mancanza di una politica energetica chiara. A Solarexpo un interessante confronto tra operatori, istituzioni e mondo delle banche. Manca però la politica, assente ingiustificata.

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I’m smart because you’re stupid. EnergyAgenda – ISPI hosts a contribution by Carlo Durante

ISPIAround 7% of the total electricity demand in Italy was not served by utilities in 2014: a huge market share escaping normal channels that frightens the Italian Electricity Authority (AEEGSI), which amounts to around 22TWh. What is hidden behind the statistics is a world of 6 to 7GW of almost unknown installed capacity. 

Fuori dalla lista De Vincenti annuncia un nuovo decreto sulle rinnovabili ed esclude incentivi per il fotovoltaico

PHOTON_IT_2015-02Potrebbe vedere la luce a breve nuovo decreto del Mise sulle rinnovabili, ma non contemplerà misure per incentivare il fotovoltaico. Lo ha annunciato il Viceministro Claudio De Vincenti a fine gennaio. Non si tratta di una mossa inaspettata. Intanto stime non ufficiali danno l’installato 2014 dai 600 ai 1.400 megawatt. Cifre confortanti per un settore che deve imparare a cavarsela da sé, o quasi. 

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Prezzi oil: dal crollo alla volatilità. Al convegno per l’Uomo dell’Anno della Staffetta

StaffettaA rimetterci dal calo dei prezzi del petrolio non sarà tanto lo shale oil quanto gli investimenti delle major petrolifere nello sviluppo di riserve convenzionali. Lo evidenziano i tagli del capex delle maggiori compagnie ed è anche uno dei messaggi emersi dal convegno “E’ cambiato il mondo”, svoltosi il 20 febbraio a Roma in occasione della premiazione dell’a.d. di Eni Claudio Descalzi come uomo dell’anno della Staffetta. 
 
 

Un mini taglia-incentivi? I nuovi oneri da pagare al GSE

StaffettaSe non fosse per una certa dose di sensazionalismo, verrebbe quasi da definirlo un mini taglia-incentivi. Al netto delle iperboli, quel che è certo è che quest’anno gli operatori rinnovabili (soprattutto i fotovoltaici) hanno trovato sotto l’albero – come si usa dire – un regalo non particolarmente gradito, di cui fino ad oggi si è parlato ben poco. di T. Barbetti

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